Scienza e passione: la storia di un astrofisico italiano alla conquista dell’universo!

Scienza e passione: la storia di un astrofisico italiano alla conquista dell’universo!
Einstein Telescope

L’astrofisico Riccardo Serra, un giovane talento di soli 26 anni originario di Talana, si è affermato nel campo dell’astrofisica grazie a una formazione solida e diversificata. Dopo aver conseguito la maturità scientifica a Tortolì, ha proseguito i suoi studi in fisica a Pisa per poi specializzarsi in astrofisica e cosmologia a Trieste. La sua tesi di master, dedicata al miglioramento della stima fotometrica dello spostamento verso il rosso delle galassie, ha ottenuto un grande successo, permettendogli di tenere conferenze presso il gruppo di Data Science Teorica e Scientifica della SISSA.

Ma le sue passioni non si limitano solo alla ricerca scientifica. Riccardo ha anche dedicato tempo all’insegnamento, offrendo preziose lezioni di fisica stellare e cosmologia agli appassionati di astrofisica a Pisa e conducendo attività di sensibilizzazione presso l’Osservatorio di Monte Armidda. Durante il suo percorso, ha avuto il privilegio di ricevere il supporto e la guida di illustri personalità accademiche come Roberto Trotta e Alexandro Saro.

Ma la sua attenzione si è spostata sul progetto dell’Einstein Telescope, un ambizioso progetto di ricerca internazionale dal valore di sei miliardi di euro. Riccardo ha manifestato il suo entusiasmo per l’opportunità di installare questo osservatorio nella miniera dismessa di Sos Enattos a Lula, in Barbagia. Secondo lui, questa posizione è ideale per lo studio delle onde gravitazionali, grazie all’assenza di rumori antropici che invece affliggono altri siti candidati. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di un’adeguata infrastruttura e logistica per realizzare un progetto così grande e complesso.

Nel raccontare la sua passione per la scienza, Riccardo ha condiviso alcuni aneddoti della sua infanzia, del suo amore per la matematica e la fisica, e delle sfide affrontate durante gli anni universitari. In modo semplice e coinvolgente, ha spiegato il concetto delle onde gravitazionali e l’importanza degli osservatori per la loro rilevazione.

Ma non possiamo non riflettere sulle prospettive di carriera per un astrofisico in Italia. Riccardo ha evidenziato le limitazioni in termini di retribuzioni e opportunità rispetto all’estero. Questa triste realtà ha portato molti talenti italiani a considerare l’emigrazione come unica possibilità per trovare soddisfazione professionale e un adeguato riconoscimento delle proprie capacità.

Parallelamente, Riccardo ha dovuto confrontarsi con le difficoltà che gli astrofisici italiani affrontano nel loro percorso professionale, dove opportunità e retribuzioni sono spesso limitate rispetto ad altri paesi. Questa consapevolezza ha fatto nascere in lui il desiderio di intraprendere una difficile ma comune scelta tra molti giovani ricercatori italiani: trasferirsi all’estero.

La storia di Riccardo Serra è quella di un giovane astrofisico determinato e appassionato, che si trova a navigare tra le sfide della ricerca scientifica, l’impegno per la divulgazione e le difficoltà professionali in un settore altamente competitivo e globalizzato. Il suo percorso riflette sia le potenzialità che le limitazioni del sistema accademico e scientifico italiano, offrendo spunti di riflessione sulla necessità di investire maggiormente in ricerca e sviluppo per trattenere i talenti nel paese.