Addio Batman Arkham: Suicide Squad è il passo falso di Rocksteady?

Addio Batman Arkham: Suicide Squad è il passo falso di Rocksteady?
Suicide Squad

Preparatevi, amanti dei videogiochi, a lanciarvi in un’avventura che promette adrenalina e scontri epici, ma che potrebbe non brillare come ci si aspettava! “Suicide Squad: Kill the Justice League” è il titolo che sta facendo tremare le fondamenta del mondo dei giochi, ma non nel modo in cui speravamo. È ora di indossare le vesti di critico e scavare a fondo nelle impressioni lasciate da questo capitolo targato Rocksteady Studios.

La scena si apre su Metropolis, la città iconica che dovrebbe essere il palcoscenico di un’esperienza di gioco mozzafiato. Ci si aspettava un salto qualitativo degno del passato glorioso di Rocksteady, ma invece ci troviamo di fronte a un qualcosa che sa di deja vu, e non nel modo migliore. Dopo il successo strabiliante della serie “Batman: Arkham”, le aspettative erano alle stelle. Ma, ahimè, sembra che il volo sia stato interrotto bruscamente, forse da una kryptonite nascosta nei meandri dello sviluppo.

“Mancanza di innovazione” è il grido di battaglia dei fan delusi. I personaggi sono senza dubbio affascinanti, antieroi che ti conquistano con il loro atteggiamento da duri a cui non importa nulla, ma c’è qualcosa nel gameplay che non riesce a scuotere l’anima del gamer. Si, ci sono momenti di pura azione, scene di combattimento che ti lasciano senza fiato, ma si percepisce un’ombra, un’eco di qualcosa che avrebbe potuto essere e non è.

Passeggiare per le strade di Metropolis con il Suicide Squad non ha lo stesso brio di un giro notturno sulla Batmobile. Dove sono finiti quell’innovazione, quell’audacia che ci avevano fatto innamorare di “Arkham”? Rocksteady Studios sembra aver perso quel tocco magico, quell’abilità di reinventarsi e stupire che aveva caratterizzato la loro ascesa al pantheon videoludico.

Ma non è tutto grigio e cupo, in fondo, il gioco ha i suoi momenti di splendore. Le animazioni sono fluide come seta, e ogni volta che un membro del Suicide Squad scatena la propria mossa speciale, non si può fare a meno di sentire il cuore battere all’impazzata. Tuttavia, non si può vivere di soli lampi di genio, serve una sostanza più consistente per creare un’opera che rimanga impressa nella storia.

“Suicide Squad: Kill the Justice League” non è il capolavoro che avrebbe potuto essere. Nonostante prometta momenti di puro divertimento, resta un passo indietro rispetto alle vette raggiunte da “Batman: Arkham”. Il nostro eroe mascherato di Gotham potrebbe non essere presente in questo titolo, ma la sua ombra lunga e oscura getta un’aspettativa che questo gioco non sembra ancora in grado di raggiungere. Speranze e sogni degli appassionati ora riposano sull’auspicio che questo sia solo un passo falso e che il futuro riserverà avventure che sapranno riaccendere il fuoco della passione videoludica. Restiamo sintonizzati, giocatori, perché in questo universo digitale, l’epica può essere sempre dietro l’angolo!